Adattamento e Regia: Fabio Pellicori

Musiche dal vivo: Antonio Adduca

Letture: Fabio Pellicori 

 

 

I FIORETTI di san Francesco costituiscono una meravigliosa e inimitabile raccolta di «miracoli ed esempli devoti», concernenti la vita del Poverello, volgarizzati nell’ultimo quarto del Trecento da un ignoto toscano, ricavandoli da quasi tutti gli Actus beati Francisci et sociorum eius composti probabilmente da Ugolino da Montegiorgio tra il 1327/1340. Questo volgarizzamento, assurto a tanta celebrità, propone indubbiamente gesti e parole di Francesco che, nella sostanza, possono considerarsi storici o di tradizione orale di buona vena, e solo talvolta horitura leggendaria. Per una loro utilizzazione occorre tuttavia molta cautela. Intessuti dei motivi più puri e idealizzati del francescanesimo, s’impongono soprattutto per la schiettezza della lingua parlata, per il candore del sentimento religioso, per le parole altissime del magistero morale di Francesco, ma risentono di una mutata temperie spirituale; e, particolarmente negli ultimi capitoli, rivelano presenti i motivi caratteristici della letteratura degli Spirituali, anche se raramente in termini esacerbati.

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 28 Gennaio 2019 16:42 )